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Sentiero tematico

Partenza: Eremo San Vitaliano (269 m s.l.m.)
Arrivo: Eremo San Vitaliano (269 m s.l.m.)
Dislivello in salita: 207 m;
Distanza: Km 6,00;
Tempo di cammino: h 3:30; Quota massima: 410 m;
Fondo: strada asfaltata (50%), carrareccia, mulattiera (50%).
Pendenza max: 21%; -27%

 

Descrizione sentiero


Partenza dall'Eremo di San Vitaliano dove, secondo la tradizione, sostò nel suo cammino il vescovo-santo, Vitaliano.

La struttura, risalente ad epoca successiva all'VIII secolo, è stata più volte rimaneggiata e, pertanto, l’autenticità delle origini è alterata.

Dall'Eremo (269 m s.l.m.) si risale via San Vitaliano fino all'edicola votiva.

Girando a destra risaliamo la strada che borda il versante meridionale di Monti di Piscignano, da cui è possibile ammirare il panorama che affaccia sullo stretto vallone di Pentima.

Seguendo la strada a circa 1,5 km dalla partenza, si attraversa la sella (370 m s.l.m.) tra Monte Castello, a est, e Monti di Piscignano, a ovest. Dalla sella a circa 200 m si arriva ad un incrocio, dove bisognerà proseguire sulla sinistra.

Gradualmente il fondo asfaltato lascerà spazio ad una carrareccia sterrata, che costeggia il versante settentrionale dei Monti di Piscignano fino al Monte Forano, dove zone boscate si alterneranno a piccoli poderi coltivati.

Dopo circa 2,5 km dalla partenza, il sentiero prosegue in leggera discesa fino alla fine della carrareccia. Da qui il percorso che costeggia Monte Forano si sovrappone al tracciato sotterraneo dell'acquedotto vanvitelliano Giove Fontanelle (1750-55).

A circa 2,6 km si giunge all'imbocco del Ramo secondario di Pozzovetere, condotto ipogeo che si collegava al Condotto Giove Fontanelle. Da qui si prosegue lungo un’antica mulattiera che ci condurrà al limite dell'abitato di Pozzovetere.

All'intersezione con la strada asfaltata si svolta a sinistra su via Giuseppe la Masa fino a una casa distrutta dove si svolta nuovamente a destra in via Congrega e attraversando i vicoli antichi di Pozzovetere si giunge nella piazza principale.

Nella piazza è possibile ammirare la chiesa di San Giovanni Battista risalente almeno al 1113 e la Congrega del SS. Sacramento costruita per decreto regio di Ferdinando IV, Re delle due Sicilie, nell'anno 1776. Parte del perimetro della piazza è formato dalle mura dell'antichissimo Palazzo Veccia, edificio nobiliare risalente al 1788 strutturato al suo interno secondo questo schema: portone-androne-cortile-orto o giardino-campagna.

Attraversata la piazza, dove al suo ingresso troviamo la chiesa di San Giovanni, imboccheremo una piccola stradina sulla sinistra che fiancheggia la chiesa.

Lasciando alle nostre spalle il centro abitato costeggeremo campi coltivati fino all'incrocio con Via San Vitaliano. A questo incrocio si svolta a sinistra e, proseguendo in leggera discesa, superato il cimitero e le varie edicole votive, giungiamo nuovamente all'Eremo.

In quest'ultimo tratto si costeggia il Vallone di Pentima intagliato nella formazione tufacea dell'Ignimbrite Campana. In particolare, la strada attraversa un tratto di circa 250 m interamente intagliato nel tufo.

In questo tratto grazie anche ad una fitta vegetazione e le grosse radici di querce è facile avvertire una sensibile inversione termica (326 m s.l.m. - 4,76 km).

Proseguendo sempre su Via San Vitaliano sul lato destro della strada (294 m s.l.m. - 5.36 km dalla partenza), adiacente a una costruzione in muratura addossata al versante, si scorge un piccolo sentiero con scalini che porta al fondo del Vallone Pentima nei pressi della sorgente Tellena che, tuttavia, versa in stato di abbandono coperta da fitta vegetazione. Viceversa, proseguendo lungo la strada asfaltata, costeggiando i campi coltivati si giunge infine all’Eremo (6 km).

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